7 trucchi per tenere lontani i piccioni dal balcone ed evitare sporco e rumore
I piccioni si adattano con straordinaria facilità agli ambienti urbani. Cornicioni, davanzali e balconi riproducono le sporgenze rocciose sulle quali questi uccelli riposerebbero in natura, mentre briciole e contenitori d’acqua offrono risorse abbondanti.
Una visita occasionale non rappresenta necessariamente un problema. Quando però il balcone diventa un punto di sosta abituale, possono comparire guano, piume, materiale utilizzato per il nido e rumori ripetuti fin dalle prime ore del mattino.
La soluzione migliore consiste nel rendere lo spazio poco accogliente attraverso sistemi incruenti. Veleni, colle, trappole improvvisate e metodi capaci di ferire gli animali devono essere evitati.
In Italia i piccioni che vivono in libertà sono ricondotti alla fauna selvatica e godono di tutela giuridica. Prima di intervenire su nidi, uova o animali, è quindi necessario verificare la normativa e contattare gli uffici competenti. Approfondimento sulla tutela dei piccioni urbani
1. Rete antipiccioni
La rete è uno dei sistemi più efficaci quando il balcone possiede una struttura che ne permette l’installazione completa. Crea una barriera fisica e impedisce agli uccelli di raggiungere ringhiere, nicchie e ripiani.
Per funzionare correttamente deve essere:
- resistente agli agenti atmosferici;
- adatta all’uso esterno;
- tesa senza aperture laterali;
- fissata con supporti solidi;
- chiaramente visibile agli uccelli;
- controllata periodicamente.
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