Nel 2026 diversi media francesi hanno puntato il dito sulla cartina e indicato Bari come “nuovo eldorado discreto” per la terza età . Grazia.fr e il sito ParisSelect raccontano una città di mare dove, con circa 1.200 euro al mese , un pensionato potrebbe ancora permettersi una vita dignitosa, lontano dai prezzi folli delle grandi metropoli.
L’eco è arrivato subito anche in Italia: tutti a chiedersi se Bari sia davvero la città ideale per la pensione in Italia . Sullo sfondo c’è una realtà molto concreta: assegni spesso bassi, vendita, bollette in salita. E la sensazione, diffusa, di dover rifare i conti su dove e come vivere dopo i 65 anni.
Perché si cerca una città ideale per la pensione restando in Italia
Molti italiani valutano da tempo il trasferimento all’estero : Portogallo, Canarie, Bulgaria, Romania, perfino Tunisia e Albania, grazie a un costo della vita più basso e regimi fiscali favorevoli. Una scelta radicale, però. Non tutti se la sentono di ricominciare da zero con una nuova lingua, nuove abitudini e l’idea di vedere figli e nipoti solo qualche volta l’anno.
Ecco perché l’idea di una “soluzione tampone” dentro i confini nazionali è diventata molto attraente. Una città dal costo della vita più leggera rispetto a Milano o Roma, facilmente raggiungibile da qualunque angolo d’Italia e con un clima che non renda ogni inverno una prova di resistenza. Qui entra in scena Bari: Sud, mare, prezzi ancora umani e la sensazione di essere lontani dalla frenesia ma non dal resto del Paese.
Il seguito nella pagina successiva