Ingredienti
- 400 ml di brodo vegetale
- 1 lattina di fagioli rossi (circa 240 g scolati)
- 2 peperoni (uno rosso e uno giallo) tagliati a dadini
- 2 patate medie sbucciate e ridotte a cubetti
- 2 spicchi d’aglio tritati
- 1 cipolla tritata
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
- 1 cucchiaino di paprika affumicata
- 1 cucchiaino di maggiorana secca
- ½ cucchiaino di cumino (facoltativo, per un tocco speziato)
- Prezzemolo fresco tritato q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
Procedimento
- In una pentola capiente, scaldare l’olio e soffriggere cipolla e aglio fino a quando risultano morbidi e leggermente dorati.
- Aggiungere i cubetti di peperoni e patate, mescolare e lasciare rosolare per circa 5 minuti in modo che inizino a cedere.
- Incorporare il concentrato di pomodoro, distribuire bene, poi aggiungere paprika, maggiorana, pepe e (se si vuole) cumino.
- Versare il brodo vegetale caldo, portare a ebollizione, poi abbassare la fiamma, coprire e cuocere per circa 20 minuti.
- Trascorso questo tempo, unire i fagioli rossi già scolati e sciacquati. Continuare la cottura per altri 10 minuti finché le patate sono tenere e la zuppa assume una consistenza cremosa.
- Spegnere il fuoco, spolverare con prezzemolo fresco e servire subito.
Consigli utili
- Se preferisci una consistenza più densa, schiaccia parzialmente alcuni fagioli o patate con una forchetta durante la cottura.
- Accompagna con pane integrale tostato o, per una versione ancora più leggera e fresca, aggiungi una cucchiaiata di yogurt vegetale al naturale.
- Si conserva in frigorifero per 2-3 giorni: anzi, al giorno successivo i sapori tendono ad amalgamarsi ancora meglio.
Questa zuppa è un esempio perfetto di come sia possibile ottenere un piatto unico molto gustoso, senza carne, valorizzando ingredienti semplici e relativamente economici. È ideale per chi vuol mangiare bene, con buon apporto proteico vegetale, e senza complicazioni. Se cerchi un pasto caldo, rassicurante e che faccia sentire appagati, vale davvero la pena provarla.
Il seguito nella pagina successiva