La lezione di Schwarzenegger a chi pensa di essere troppo vecchio

Cosa è cambiato, e cosa no

Quello che è cambiato, con l’età, è il resto dell’allenamento. Schwarzenegger ha subito un intervento al cuore, uno alla spalla e una protesi all’anca, e i medici gli hanno chiesto di smettere di sollevare carichi pesanti. Ha risposto ristrutturando l’allenamento intorno a pesi più leggeri, più ripetizioni, recuperi più brevi tra le serie: meno stress articolare, stessa intensità cardiovascolare. Le sessioni di corsa sulla spiaggia, che facevano parte della sua routine da anni, sono state sostituite proprio dalla bicicletta. Anche sugli sci, quando ci va, si ferma dopo la prima mattinata. L’obiettivo non è più l’estetica del muscolo: è la certezza di potersi svegliare e muoversi in autonomia anche il giorno dopo.

In un articolo pubblicato su Newsweek a metà luglio 2026*, Schwarzenegger ha scritto che l’allenamento non ha un traguardo finale, e che in certi giorni presentarsi in palestra è già una vittoria. È una frase che suona quasi banale messa per iscritto, ma arriva da uno che per decenni ha fatto della forza estrema il proprio mestiere, e che oggi la racconta come una lezione di adattamento più che di prestazione.

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