4. Oggetti riflettenti e mobili
Nastri riflettenti, spirali metalliche e piccoli elementi oscillanti possono rendere il balcone meno prevedibile. Il movimento e i riflessi disturbano momentaneamente la percezione degli uccelli.
Il risultato è spesso migliore nei primi giorni. In seguito, se l’oggetto rimane sempre nella stessa posizione, i piccioni possono abituarsi e tornare.
Per limitare l’assuefazione:
- spostare periodicamente gli elementi;
- alternare forme e posizioni;
- non utilizzare un solo deterrente;
- rimuovere gli oggetti quando non producono più effetto;
- fissarli affinché non cadano sulla strada.
CD appesi e fogli di alluminio sono rimedi popolari, ma possono creare riflessi fastidiosi verso gli appartamenti vicini. Anche il rumore prodotto dal vento potrebbe diventare molesto.
Le sagome di falchi e gufi funzionano soltanto se vengono spostate frequentemente. Un predatore finto che rimane immobile per settimane finisce per trasformarsi in un innocuo elemento d’arredo.
5. Eliminare cibo e acqua
Un balcone diventa interessante quando offre una ricompensa. Briciole, semi, mangime per animali e acqua nei sottovasi possono convincere i piccioni a ritornare ogni giorno.
È quindi importante:
- non lasciare alimenti all’esterno;
- pulire immediatamente briciole e residui;
- chiudere bene i sacchi della spazzatura;
- svuotare l’acqua stagnante;
- non lasciare ciotole piene durante la notte;
- controllare i sottovasi;
- evitare di nutrire gli uccelli dal balcone.
Offrire cibo una sola volta può essere sufficiente per far memorizzare il luogo. I piccioni possiedono una buona capacità di orientamento e tendono a ritornare dove hanno trovato risorse.
Se altre persone del condominio li alimentano, un intervento limitato a un solo balcone potrebbe risultare meno efficace. In questo caso è utile affrontare il problema in maniera coordinata e rispettosa.
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