7 trucchi per tenere lontani i piccioni dal balcone ed evitare sporco e rumore

6. Chiudere nicchie e modificare i punti di appoggio

I piccioni prediligono sporgenze riparate, angoli tranquilli e superfici orizzontali. Una mensola inutilizzata o lo spazio dietro un mobile da esterno possono diventare un luogo ideale per costruire il nido.

Ispezionare:

  • vani dei condizionatori;
  • spazi dietro fioriere e armadietti;
  • sottotetti accessibili;
  • cassonetti delle tapparelle;
  • mensole;
  • tubazioni;
  • angoli coperti dalla pioggia.

Le cavità inutilizzate possono essere protette con griglie rigide adatte all’esterno, assicurandosi prima che siano completamente vuote.

Per parapetti larghi possono essere impiegati sistemi inclinati che eliminano la superficie orizzontale sulla quale l’uccello vorrebbe posarsi. Anche in questo caso l’installazione deve essere stabile, senza bordi taglienti.

Non chiudere un’apertura se si sospetta che all’interno vi siano animali. In presenza di un nido attivo occorre chiedere indicazioni a un centro di recupero della fauna selvatica o all’autorità locale competente.

7. Cambiare regolarmente strategia

I piccioni imparano. Un metodo puramente visivo o sonoro, lasciato invariato, può perdere efficacia.

L’approccio più valido combina diversi strumenti:

  • rete nelle zone aperte;
  • fasce sui punti di appoggio;
  • rimozione di acqua e cibo;
  • chiusura delle cavità;
  • pulizia regolare;
  • elementi mobili utilizzati temporaneamente.

Osservare da dove arrivano gli uccelli e quali superfici preferiscono. Non è necessario riempire il balcone di dispositivi: bisogna proteggere i punti realmente utilizzati.

Se il problema coinvolge l’intero edificio, una ditta specializzata può elaborare un intervento più razionale. La gestione coordinata evita che i piccioni vengano semplicemente spostati da un balcone a quello accanto.

Come pulire gli escrementi in sicurezza

Il guano deve essere rimosso con attenzione. Quando è completamente secco, spazzarlo energicamente può sollevare polvere e frammenti.

Prima della pulizia:

  1. Tenere lontani bambini e animali domestici.
  2. Indossare guanti impermeabili.
  3. In caso di accumuli importanti, utilizzare protezioni adeguate.
  4. Inumidire leggermente il materiale per limitarne la dispersione.
  5. Raccoglierlo con utensili dedicati.
  6. Chiuderlo in un sacchetto resistente.
  7. Lavare la superficie con un prodotto compatibile.
  8. Lavarsi accuratamente le mani.

Evitare il getto ad alta pressione, perché potrebbe nebulizzare lo sporco e distribuirlo sulle superfici circostanti. Grandi accumuli, locali chiusi o situazioni ricorrenti dovrebbero essere gestiti da professionisti.

Non mescolare candeggina con aceto, ammoniaca, anticalcare o altri detergenti.

Qual è il metodo più efficace?

Se installata correttamente, la rete rappresenta la barriera più completa. Fasce e sistemi inclinati sono invece indicati per davanzali e cornicioni.

Gli oggetti riflettenti e i richiami acustici possono offrire un aiuto temporaneo, ma sono più vulnerabili all’assuefazione. La rimozione di cibo e acqua rimane indispensabile in ogni strategia.

Il risultato migliore nasce dalla combinazione di esclusione fisica, igiene e controllo delle risorse. È meno spettacolare di un rimedio miracoloso, ma decisamente più durevole.

Il seguito nella pagina successiva

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