Evelyn sedeva accanto al finestrino e osservava con entusiasmo le nuvole, mentre Daniel, al suo fianco, cercava di scacciare il suo nervosismo con qualche piccola battuta. Al momento del decollo gli strinse forte la mano, ma non appena l’aereo raggiunse la quota di crociera, si rilassò.
Inventava nomi per le città che sorvolavano e, alla fine, iniziò a parlare di Robert, il padre di Daniel, che non era più con loro da otto anni.
«Avrebbe adorato questa vista.»
Daniele, scusa.
«Probabilmente, però, per prima cosa si sarebbe lamentato dello spazio per le gambe.»
Evelyn scoppiò a ridere.
Poco dopo, però, un uomo seduto dall’altra parte del corridoio chiuse di scatto la sua rivista. Infastidito dalla conversazione, chiese ai due, con tono decisamente troppo brusco, di abbassare la voce.
Daniel cercò di mantenere la calma.
«Mi scusi. Parleremo a voce più bassa.»
Evelyn si ritrasse verso il finestrino.
«Va tutto bene.»
Una donna anziana seduta sul lato del corridoio aveva assistito alla scena e intervenne dicendo che, a suo avviso, Daniel ed Evelyn non erano stati affatto rumorosi.
In quel momento arrivò l’assistente di volo, Maria. Ascoltò brevemente l’accaduto e poi si rivolse a Evelyn.
«Posso vedere la sua carta d’imbarco, per favore?»
Evelyn sembrò sorpresa, ma Daniel porse il biglietto a Maria.
L’assistente di volo lesse il nome “Evelyn Parker” e notò un’annotazione particolare nella parte inferiore della carta d’imbarco.
«Signora Parker, sapeva che al suo biglietto è associata una nota di servizio speciale?»
Evelyn scosse la testa.
Daniel spiegò di aver richiesto soltanto il servizio di sedia a rotelle e l’imbarco prioritario.
Maria esaminò di nuovo il biglietto.
Poi si avvicinò al telefono di bordo e fece una breve chiamata.
Poco dopo, il comandante Reed comparve di persona in cabina.
Prese la carta d’imbarco di Evelyn, lesse il suo nome e la televisione improvvisamente con un’espressione che Daniel non riuscì a decifrare. Poi pone una domanda inaspettata:
«Signora Evelyn, suo marito le ha mai parlato di qualcosa che chiamava “volo tra le nuvole”?»
Il sorriso di Evelyn svanì.
«Mio marito?»
Quando poi il capitano Reed pronunciò il nome Robert, Daniel non capì più nulla di ciò che stava accadendo.
Nessuno a bordo, infatti, avrebbe dovuto sapere chi fosse stato suo padre; inoltre, Evelyn non aveva mai saputo ciò che il capitano stava per raccontare riguardo a un accordo risalente a otto anni prima.
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