Il nuovo Codice della Strada è talmente assurdo che mancano solo queste cose

Il secondo decreto

Non è finita. In un secondo decreto arriveranno bollo, assicurazione e targa anche per i pedoni. Il bollo sarà calcolato sulla cilindrata delle gambe: chi cammina veloce paga di più, chi zoppica gode di un’esenzione parziale. L’assicurazione coprirà i danni che il pedone può causare alle auto durante gli investimenti, a cominciare dai paraurti ammaccati e le fastidiose macchie di sangue sulla carrozzeria .

Sarà introdotta una patente a punti anche per il pedone. Per camminare bisognerà aver superato l’esame: teoria con quiz a crocette e pratica su un attraversamento di prova, con l’esaminatore in auto che arriva a 70 all’ora che potrebbe fermarsi davanti all’attraversamento, oppure no. I ministeriali stanno cercando di risolvere l’inconveniente tecnico. Di solito si comincia a camminare prima di saper parlare, e l’orale diventa complicato.

Il ministero ha già la soluzione: l’esame in lingua dei vagiti. Un vagito vale «vero», due vagiti «falso», il pianto ininterrotto viene registrato come ricorso. Fino al superamento il bambino circola con il foglio rosa pedonale, accompagnato da un adulto patentato da almeno dieci anni. Chi muove i primi passi senza documenti si vedrà sequestrare il girello. Per i casi più gravi resta il fermo amministrativo del passeggino.

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