In assenza di strisce, decide il dado 🎲
Se mancano strisce, sottopassi o sovrappassi, oppure se le strisce distano almeno 100 metri, il pedone tira un dado. Se esce un numero pari, passa. Altrimenti aspetta due turni. Il dado dovrà essere omologato e munito di contrassegno, come i cicli a propulsione. Il pedone che tira due volte dispari di fila potrà chiedere un passaggio a un automobilista, che ha facoltà di rifiutare.
Le sanzioni: punti dalle scarpe 👟
Chi attraversa col dispari, o comunque nel modo sbagliato, paga 100 euro di multa e perde due punti dalle scarpe. Il primo caso documentato è già agli atti: un pedone che portava il 43 oggi porta il 41. Ha presentato ricorso al giudice di pace, ma la patente a punti delle calzature non prevede sconti. Al prossimo errore rischia il 39 e il ritiro dei lacci. A zero punti si cammina scalzi, e si rifà l’esame.
Attraversamenti rialzati: si saltella 🚷
Se le strisce si trovano su un attraversamento rialzato, il pedone dovrà saltellare evitando le parti bianche, come da bambino sulle mattonelle. Chi pesta il bianco perde due taglie dai pantaloni. Combinata con la decurtazione delle scarpe, la norma produrrà in pochi anni una generazione di pedoni più bassi, più agili e del tutto invisibili agli automobilisti. Che, a quel punto, avranno finalmente ragione a dire che non li hanno visti.
L’obbligo di maglietta 👕
Durante l’attraversamento il pedone dovrà indossare una maglietta con la scritta «Scusate se mi muovo camminando». Caratteri ben leggibili, tessuto rifrangente, da portare sopra la giacca anche d’inverno. Sulla schiena, facoltativo, il numero di taglie già perse, così l’automobilista capisce subito con chi ha a che fare e regola la velocità di conseguenza.
Per i bambini la maglietta non basta: sono piccoli e si vedono poco. Dovranno quindi essere verniciati con vernice fluorescente, atossica e omologata, per essere visibili anche al buio. Il ministero valuta colori diversi per fascia d’età, così l’automobilista capisce a colpo d’occhio se sta per investire un asilo o una scuola media.
La pila di mattoni 🧱
Accanto agli attraversamenti più frequentati sorgerà una pila di mattoni. Il pedone prende un mattone, attraversa e lo ripone sulla pila dall’altra parte. Nessun costo per le casse pubbliche, nessuna infrastruttura da progettare. La ratio è semplice: con un mattone in mano, gli automobilisti si fermano di sicuro.
Le cappelle votive 🛐
Chi arriva vivo dall’altra parte dovrà recitare un’Ave Maria per ringraziare della grazia ricevuta. Per questo tutti gli attraversamenti pedonali saranno dotati di una cappella votiva con inginocchiatoio, dove recitarla a voce alta senza intralciare la circolazione. Le pareti si riempiranno presto di ex voto: scarpe del 39, pantaloni rimasti senza gambe, magliette rifrangenti incorniciate. Per gli attraversamenti di statali, tangenziali e rotonde di periferia è previsto il rosario completo. I non credenti e chi professa religioni diverse non potranno attraversare la strada. Resteranno sul marciapiede di partenza nell’attesa del battesimo.
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