Prugne sciroppate come miele: ricetta antica di mia nonna
Le prugne sciroppate come miele sono una di quelle conserve che mi riportano immediatamente alla cucina di una volta. Questa è una ricetta antica di mia nonna, preparata con pochi ingredienti semplici e tanta pazienza. Non servono calce spenta, rassodanti o altri additivi: soltanto prugne, zucchero e acqua.
Il segreto per ottenere frutti interi, lucidi e avvolti da uno sciroppo denso consiste nella scelta delle prugne e nel riposo nello sciroppo. Bisogna utilizzare frutti maturi ma ancora molto sodi, senza ammaccature. Lo sciroppo caldo penetra lentamente nella polpa durante il riposo e permette alle prugne di cuocere senza disfarsi. Il risultato è una conserva meravigliosa, con una consistenza quasi candita e un liquido brillante che ricorda davvero il miele.
Potete servire queste prugne a fine pasto, insieme a ricotta o yogurt, sopra un gelato oppure come accompagnamento a formaggi stagionati. Sono anche un’idea deliziosa da regalare, sistemate in piccoli vasetti decorati con un nastrino.
Prugne sciroppate come miele: ingredienti
Per circa 8-10 vasetti, in base alla loro capacità:
2 kg di prugne mature ma molto sode
1,6 kg di zucchero semolato
250 ml di acqua
Preparazione delle prugne
Lavate delicatamente le prugne sotto acqua corrente e asciugatele con un canovaccio pulito. Eliminate il picciolo e privatele del nocciolo, cercando di non dividerle completamente. L’ideale è utilizzare un denocciolatore, così da lasciare i frutti il più possibile integri.
Controllate ogni prugna ed eliminate quelle troppo mature, rovinate o ammaccate: durante la cottura potrebbero sfaldarsi e rendere lo sciroppo torbido.
Preparazione dello sciroppo
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