Cacciata fuori a -35°F, una vedova portò sua madre in una grotta: furono le uniche a sopravvivere.

e violacee. Con il calare della luce, la temperatura scese bruscamente. Il mio sudore mi si congelò sulla fronte.

Mia madre non parlava da più di un’ora.

La sua immobilità mi terrorizzò. Mi fermai, con i polmoni in fiamme, e le scostai le coperte dal viso. La sua pelle aveva assunto un pallore ceroso. Le sue labbra erano tinte di blu. Il suo respiro era superficiale, appena percettibile nell’aria.

Bess se ne stava lì vicino a testa bassa, tremando così violentemente che tutto il suo corpo sembrava sussultare. L’animale aveva capito quello che avevo capito io: se ci fossimo fermati lì, saremmo morti lì.

Il panico mi trafisse la stanchezza come una lama. Quello fu il momento del fallimento.

Le parole del signor Davies mi risuonavano nella mente. Un peso. Un fardello.

Forse aveva ragione. Forse quella scalata non era altro che un’impresa da pazzi, una marcia ostinata verso una

Il seguito nella pagina successiva

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