<p>Esistono inoltre ricerche orientate a indurre una maggiore tolleranza immunitaria al glutine.</p>
<h2>Perché molti farmaci sperimentali non arrivano subito sul mercato?</h2>
<p>Un risultato promettente ottenuto in laboratorio non garantisce che lo stesso trattamento funzioni in modo sicuro nelle persone.</p>
<p>Un farmaco deve attraversare diverse fasi di sviluppo.</p>
<p>Prima vengono valutati i meccanismi biologici e la sicurezza preliminare, poi si procede gradualmente con studi clinici su gruppi di volontari e pazienti.</p>
<p>Solo dopo risultati convincenti sull’efficacia e sulla sicurezza può essere richiesta l’autorizzazione alla commercializzazione.</p>
<h2>Cosa significa “proteggere la barriera intestinale”?</h2>
<p>L’intestino non è semplicemente un tubo attraverso cui passa il cibo.</p>
<p>La sua superficie deve permettere l’assorbimento dei nutrienti e, contemporaneamente, limitare l’ingresso di microrganismi e sostanze indesiderate.</p>
<p>Le cellule epiteliali sono quindi strettamente collegate tra loro attraverso strutture che contribuiscono alla funzione di barriera.</p>
<p>Modificazioni di questa barriera possono influenzare il modo in cui determinate molecole entrano in contatto con il sistema immunitario.</p>
<h2>Il microbiota intestinale può avere un ruolo?</h2>
<p>Il microbiota, cioè l’insieme dei microrganismi presenti nell’intestino, è oggetto di numerose ricerche in relazione alle malattie immunitarie.</p>
<p>Anche nella celiachia sono state osservate differenze nella composizione microbica tra gruppi di persone, ma stabilire causa ed effetto è complesso.</p>
<p>Non esiste attualmente una semplice combinazione di probiotici capace di sostituire la dieta senza glutine o curare la celiachia.</p>
<h2>Gli integratori possono curare la celiachia?</h2>
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