Un pane piatto che arriva dall’India, cotto in padella e spesso servito accanto a curry profumati: il pane naan è entrato anche nelle nostre cucine. Un naan medio da circa 90 grammi apporta intorno alle 260 kcal, con una buona quota di proteine e grassi rispetto al pane comune.
Il punto è capire se questa “ricchezza” lo rende nemico della bilancia o, al contrario, un alleato. Molti nutrizionisti concordano: la risposta dipende da come lo preparate, da quanto ne mangiate e da che cosa togliete o aggiungete nel piatto quando c’è lui.
Cos’è il pane naan e perché è diverso dal nostro pane
Il naan è un pane lievitato morbido, tipico dell’Asia meridionale, cotto tradizionalmente in forni di argilla roventi, ma facilmente replicabile in padella antiaderente. A differenza del classico filone all’italiana, non è solo farina, acqua e lievito.
L’impasto di solito contiene farina di frumento raffinata, yogurt o latte, un grasso (olio o ghee), sale e a volte uovo e un pizzico di zucchero. Risultato: una focaccina elastica, leggermente unta, molto più “sostanziosa” del pane comune.
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