foglio. Era una storia che mi aveva raccontato una sera, anni prima, a proposito di un luogo che i cercatori d’oro chiamavano Fool’s Hollow (La Valle degli Sciocchi). Si trattava di un sistema di grotte in cima al monte Ridgeback, un posto che la maggior parte delle persone evitava. Dicevano che fosse un vicolo cieco, dove l’oro era sparito e il vento non cessava mai.
Ma Martin aveva sentito un’altra storia da un vecchio cacciatore di pellicce.
La grotta, sosteneva il cacciatore, non era una fine, bensì un inizio.
«Respira, Agnes», mi aveva detto una volta Martin, con gli occhi che brillavano di curiosità. «Il vecchio giurava che contenesse il calore della montagna.»
Allora mi era sembrata una leggenda, una storia di fantasmi raccontata alla luce di una lanterna. Ora era tutto ciò che mi restava.
Ho caricato sulla nostra piccola slitta a mano tutto quello che potevo: un’ascia, una
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